domenica 22 luglio 2012

Omaggio a Rick Grimes in The Walking Dead

  Omaggio al vice-sceriffo Rick Grimes, personaggio protagonista del fumetto e del telefilm "The Walking Dead". Nella serie tv è interpretato dall'attore inglese Andrew Lincoln.
  Rick Grimes è stato nominato al 26° posto nella classifica degli Eroi a Fumetti, e Lincoln che lo interpreta ha ricevuto il premio come Best Actor in Television nei Saturn Awards.


  Si capisce subito dai primi episodi che si tratta di una serie ad alto impatto sul pubblico. Trama avvincente, personaggi credibili e studiati, effetti speciali da cinema, grazie alla partecipazione di Greg Nicotero. Greg è considerato un mago degli effetti speciali. Chi meglio di lui, pupillo di Tom Savini, poteva realizzare gli effetti speciali altamente splatter per la serie tv incentrata sugli zombi. Già, la trama è un classico: il pianeta è stato infestato dagli zombi. Gli episodi si rincorrono con ritmo sostenuto, mentre i personaggi cercano di sopravvivere a questa apocalisse lottando tra un'orda di zombi e l'altra.

sabato 21 luglio 2012

ArchScape - Esterno di bar di notte

  ArchScape diventa pittorica con l"Esterno di bar di notte", omaggio e citazione al famoso quadro impressionista realizzato da Van Gogh Esterno di caffè di notte, anche conosciuto come Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles.


  Disegno nato da uno schizzo su moleskine, realizzato durante un'uscita notturna presso le Murate (Firenze), successivamente, l'elaborazione del colore ha assunto il riferimento notturno in pieno stile Van Gogh. Ne approfitterò per parlare un po' della pittura del genio olandese.
  Leggendari i paesaggi notturni di Van Gogh, i più famosi, appunto, Esterno di caffè di notte e Notte stellata sul Rodano, sono stati realizzati nel 1888 durante il periodo di settembre nella tranquilla parentesi di Arles. Sono dipinti molto suggestivi dai tratti semplici e veloci, stesi a piatto con la spatola allo scopo di creare superfici omogenee e ampie. La tavolozza dei colori è in realtà così luminosa e variopinta per essere un notturno.
  Come per i famosi quadri, le note gialle e verdi rendono particolare questo paesaggio immerso in un bacile di blu intenso, facendo emergere le quinte del capriccio architettonico affastellate tra di loro. La luce calda nella linea curva del bar offre un riparo sicuro e tranquillo agli avventori, mentre intorno l'ombra della notte si tinge nella gamma dei blu. Le stelle e la luna, piccoli soli circondati di gialla aureola, appaiono come sfavillanti gioielli incastonati nel pieno della notte.
Pan

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mercoledì 18 luglio 2012

Tutorial per disegnare le nuvole

"Ma il cielo è tutto rosso
di nuvole barocche"
- Fabrizio De André, Nuvole barocche

  Ecco un tutorial veloce per chi ha familiarità con l'uso della tavoletta grafica su Photoshop. Attraverso brevi passaggi si possono ottenere risultati soddisfacenti, arrivando a disegnare il proprio cielo personalizzato. Questo tutorial può essere d'interesse per chi tratta illustrazione e per chi si occupa di rappresentazione dell'architettura. Infatti, io considero la "post-produzione" dei render come una fase fondamentale della rappresentazione, indispensabile per promuove al meglio le proprie idee. Quindi perché non personalizzare anche gli sfondi delle proprie architetture?
  Le parole chiave: enfatizzare e drammatizzare per rendere più accattivanti le nostre immagini, e ricordare sempre che la bellezza della natura sta nella sua irregolarità. L'importante è dipingere evitando la prevedibilità, lasciandosi trasportare dall'istinto affinato attraverso l'osservazione del mondo che ci circonda. Va benissimo anche aiutarsi con fotografie opportunamente selezionate.


  Personalizzare il proprio cielo con le nuvole:
o1. Creare un fondale con un doppio gradiente attraverso lo Strumento Sfumatura, si trova accanto al Secchiello (G). Selezionare opportunamente due colori, uno più chiaro e uno più scuro, di simile tonalità e saturazione.
o2. Iniziare a dipingere le nuvole su un nuovo layer, con massima saturazione del colore (in questo caso un color pesca per simulare il tramonto) e pennello di grande dimensione, con bordi spigolosi e forte opacità per imprimere più irregolarità alle masse di colore.
o3. Qui mi ripeto perché si tratta di un punto fondamentale: evitare prevedibilità, simmetria e regolarità nelle forme create. La natura è grandiosamente irregolare!
o4. Diminuire sempre più le dimensioni del pennello per i dettagli, man mano che si procede nei vari passaggi.
o5. Aggiungere ombre (tendenti ad un violaceo desaturato) e toni più chiari nelle zone di confine (in questo caso la luce proviene da sinistra) per sfumare i toni.
o6. Utilizzare un pennello ancora più piccolo e preciso, con meno opacità, per aggiungere i margini più luminosi, anche qui molto irregolari.
o7. Ammorbidire tutte le zone di transizione del colore con lo Sfumino (R), facendo attenzione a lasciare più contrastati i volumi esterni e la parte esterna dei margini più luminosi.
o8. Ora bastano gli ultimi dettagli: ulteriori aggiunte di colore e sfumature, modifiche del colore finale (con i metodi Bilanciamento colore, Luminosità/Contrasto, Tonalità/Saturazione, Correzione colore selettiva); si può anche duplicare la nuvola, realizzata sul livello separato, e riadattarla con pochi ritocchi per risparmiare tempo sulla composizione del cielo.


  Di seguito alcuni esempi di nuvole create su Photoshop con la tavoletta grafica:





  Volendo se siete interessati, qui potete trovare altri tutorial particolari per creare effetti di neve o fondali nello spazio profondo. Continuate a seguirmi, alla prossima...
Pan

lunedì 16 luglio 2012

MusicArt - Il Corvo dark e gothic

  Leader di una delle prime band alternative ad avere successo e presa sulla cultura popolare, il cui look sintetizzato nell'illustrazione lo presenta da solo: Robert Smith.


  Robert Smith è uno strano personaggio, lo si nota fin da subito, quando nel suo lontano esordio del 1976 diventa leader e fondatore del gruppo anglosassone The Cure. Robert è l'antitesi della tipica rockstar, si dimostra schivo e dal look quasi grottesco, così come lo sono i suoi testi cupi e melanconici. Il genere musicale del suo gruppo, nonostante lui tenti di discostarsene, è definito dalla critica come gothic rock e darkwave. Di certo i suoi capelli cotonati alla rinfusa, matita sugli occhi, rossetto e vestiti rigorosamente scuri, per i quali è diventato un'icona, non lo allontanano da quello stile definito goth-punk.
  Interessante annoverare la partecipazione nel '94, insieme ad altri gruppi famosi, alla colonna sonora de Il Corvo, con il pezzo Burn scritto appositamente per il film dalle sfumature horror/dark.

  L'illustrazione semplice, quasi monocromatica, enfatizza il personaggio dalle venature dark e gothic. I capelli sono tracciati velocemente creando quel disordine che fa parte del look di Robert Smith, il colore della pelle  e le ciocche davanti agli occhi sono invece un omaggio allo stile de Il Corvo.
Pan

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sabato 14 luglio 2012

ArchScape - Aurora dalle dita color di rosa

  Esprimere la creatività, uno dei punti fondamentali della rubrica ArchScape. Giusto pensare alla figura dell'architetto non solo coinvolta dall'estetica degli edifici, ma intenta piuttosto alla progettazione attraverso le esigenze di realizzabilità, stabilità, e utilizzo più vantaggioso. Qui però non siamo davanti ad una commissione edilizia comunale, la fantasia può scorrere, anche se...


  In effetti, non sembra vedere un'architettura così inconsueta, esistono esempi realizzati del tutto simili e addirittura si può parlare di un vero e proprio movimento architettonico: il decostruttivismo.
   Tra i principali sostenitori di questo movimento ci sono Frank O. Gehry, Daniel Libeskind, Rem Koolhaas, Peter Eisenman, Zaha Hadid e il gruppo Coop Himmelb(l)au. Forse proprio all'ultimo nome, una cooperativa di architetti viennesi, si ispira maggiormente questa creazione estranea ai canoni classici della geometria. Si può quasi parlare di "non architettura", dove l'ambiente costruito e lo spazio interno è governato dal caos. Eppure le superfici non sono curve come nella maggior parte dei progetti degli autori menzionati, qui c'è una forte convergenza, ritorno, al futurismo.
  L'edificio immerso nella splendente luce mattutina, l'Aurora dalle dita color di rosa come era conosciuta ai tempi di Omero, si erge insieme al sole, quasi a voler richiamare l'alba di una nuova architettura.
Pan

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lunedì 9 luglio 2012

MusicArt - La compagna cosmica

  Questa volta per la rubrica MusicArt affronterò un personaggio famoso, ma anziché le foto classiche della sua carriera ho preferito ritrarre il particolare romantico della sua storica coppia. Sebbene con la barba, sfoggiata durante l'ultimo periodo di vita, si tratta proprio di Jim Morrison e di Pam.


  Fu un ribelle nella vita e nella musica; considerato "il re del rock e del cazzo" nel ritratto che ne fece la giornalista e scrittrice Patricia Kennealy. Lui diceva di sé: 
"Sono sempre stato attirato dalle idee di ribellione contro l'autorità. Quando ti riconcili con l'autorità, diventi tu stesso un'autorità."
  Proprio sotto questo concetto Jim Morrison crea spesso disordini durante le sue performance sul palco. Viene più volte arrestato e solo di recente, nonostante la sua morte e interi decenni trascorsi, lo stato della Florida lo ha riabilitato, dopo la condanna per aver mostrato il pene in pubblico durante un concerto.
  Patricia Kennealy ebbe una relazione con Jim, molto ingigantita da lei stessa, sfociata in una unione pagana stile Wicca. Sebbene ciò, Jim considerò sua storica compagna Pamela Courson, conosciuta da tutti come "Pam". La loro relazione fu costante e duratura, lui la definì la sua "compagna cosmica".

  Proprio a partire da questa frase nasce l'idea di ritrarre quel momento: Jim e Pam, insieme, assorti tra loro, nella pace dei sensi. Una scena romantica, che forse stona con l'immagine creata dal frontman del gruppo The Doors, sicuramente distante dalla strana morte per suicidio (anche lui entra di fatto nel club 27 con tutti i misteri del caso che un personaggio così famoso poteva creare). Strana la morte, strana la vita, anche Pam dopo soli tre anni lo seguirà nel decesso per overdose durante l'esilio parigino.
Pan

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sabato 7 luglio 2012

ArchScape - Carceri o Cimitero Monumentale

  Sesto appuntamento con la rubrica del fine settimana dedicata all'architettura e il suo contesto: ArchScape.
"Nessuno uscirà dal carcere prima di pagare fino all'ultimo obolo"
- Luca, 12:59 

  Continuando con la serie di architetture utopiche, questa settimana ci proiettiamo in uno spirito completamente neoclassico, caro agli architetti/artisti di fine XVIII primi del XIX secolo.
  Tra questi illustri professionisti, alcuni in particolare hanno ispirato sia la tecnica di rappresentazione che il rigore delle linee neoclassiche del monumento. Già dal titolo si percepisce la provocazione sulla destinazione incerta della struttura, l'interpretazione è lasciata volutamente all'osservatore. Ci troviamo dinnanzi alle Carceri per Ergastolani o ad un Cimitero Monumentale?
  L'architettura trova riscontro: con i famosi disegni visionari di Etienne-Louis Boullée; nei progetti ambiziosi di Claude-Nicolas Ledoux; nel Monumento a Federico il Grande (1796) mai realizzato da Friedrich Gilly; nella tetra Prigione di Newgate a Londra (1768-80) di George Dance; e nel Progetto per tomba monumentale (1785) di Pierre Fontaine.
  Stilisticamente parlando, a parte i rimandi alle architetture utopiche, ci troviamo davanti ad una forma molto nota: un classico anfiteatro romano. In realtà si tratta di un colosso senza spalti, c'è poco da vedere, i suoi anelli sono costellati di tetre nicchie e anfratti bui. Il volume non è elevato, ma giace al di sotto della linea di terra.

  Dal punto di vista della rappresentazione l'illustrazione ricalca le immagini storiche realizzate ad acquerelli o con colori ad olio, dai colori spesso omogenei, molto leggeri e desaturati, con grande ricchezza di dettagli e intenso realismo. Un altro effetto scenico molto usato era la drammaticità della luce. La luce e di conseguenza le ombre, sono parte integrante dell’opera, plasmano e danno corpo alle quinte sceniche. Caricano l’ambiente con una sensazione del sublime, donandogli un valore simbolico accentuato e drammatizzato.
Pan

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lunedì 2 luglio 2012

MusicArt - Pace e Amore dagli anni '60

  Con leggero ritardo l'articolo/illustrazione, finalmente tutto al femminile. Riviviamo insieme i colori e la musica degli anni '60 attraverso una protagonista: Janis Joplin.


  Sempre pronta ad arricchire sue canzoni e cover di tanti artisti con una personale impronta dinamica della sua grande voce. Le sue performance sul palco, cariche d'intensità vocale, erano contornate di raffinate improvvisazioni, tanto da valergli gli appellativi "The Queen of Rock and Roll" e "The Queen of Psychedelic Soul". Appare a questo punto scontato parlare dello stile delle canzoni di Janis Joplin, inizialmente prodotto con la band statunitense Big Brother and the Holding Company e dopo la nota separazione come solista. All'apice della sua carriera partecipò al mitico festival di Woodstock e al concerto memoriale per Martin Luther King.
  Janis fu celebre per aver vissuto pienamente gli anni caratterizzati dagli ideali di pace e amore (Peace & Love); sempre in prima linea per la causa 
hippy, la libertà di espressione e l'uguaglianza tra i neri e bianchi.
  Morirà giovane a causa dell'abuso di eroina, entrando a tutti gli effetti nel "club 27", un gruppo immaginario composto da personaggi illustri della scena musicale morti a 27 anni.
   Un fatto curioso nasce dal disco postumo Pearl (fu l'album di Janis di maggiore successo e il titolo veniva dal soprannome con il quale era conosciuta), c'è infatti una canzone intitolata Buried Alive In The Blues, ovvero sepolta viva nel blues, quasi fosse una sorta di profezia.

  Fondamentale esaltare lo spirito libero, di "figlia dei fiori", attraverso semplici tratti, un movimento che ricorda una danza e quegli inconfondibili occhiali tipicamente anni '60. Lo sfondo composto da petali stilizzati si apre ai colori psichedelici dell'epoca e contrasta con il chiaroscuro della sua femminilità aggressiva e selvaggia.
Pan 

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