domenica 10 aprile 2011

Datazione Guerra di Troia

La data della caduta di Troia fu spesso oggetto di calcoli sin dall’antichità e molti studiosi se ne occuparono. Finì per essere fissata in genere al 1184 a.C. per l’autorevole datazione di Eratostene, un intellettuale che si guadagnò il posto di bibliotecario nella famosa Biblioteca di Alessandria. La datazione più antica (del V secolo a.C.) è proposta da Erodoto, padre della storia, il quale attribuisce la caduta della città al 1250 circa.
Facendo una media di tutte le date della distruzione di Troia otteniamo una datazione al 1215 circa (stima effettuata dall’autore). Questa datazione è molto prossima a quella del Marmo pario, che stabilisce la caduta di Troia al 1208. Si tratta di una datazione ritenuta affidabile dagli antichi, in quanto questo marmo, ritrovato in modo frammentario sull'isola di Paro, fissava gli eventi più importanti della storia greca.
Possiamo fare alcune osservazioni su questa datazione: rientra nel XIII-XII secolo a.C., periodo di massima espansione e consolidamento della civiltà micenea nell’ambito dell’Egeo; questa data si inserisce perfettamente nel TE IIIB:2 (Tardo Elladico), avendo per inizio il 1270/1250 e la fine tra 1190/1180. Un’altra considerazione può essere fatta sull’insediamento di Troia VIIa, datato tra il 1300/1280 e l’ultima fase nel 1180. Attraverso gli studi di C. Blegen, R. Becks e M. Korfmann la data di distruzione risulta tra il 1230 e il 1180. Mentre le più recenti ricerche sulla ceramica micenea di P. Mountjoy individuano la distruzione di questo insediamento, a seguito di un incendio catastrofico, verso il 1200.


DATAZIONI “STORICHE” GUERRA DI TROIA
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Periodo assedio di Troia  (a.C.)    Fonti e note
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1344-1334    Duride di Samo, 76 Jacoby fr. 41; Timeo, 566 J. fr.  80, 146 b; 
                 e forse Clitarco; è la datazione più antica.
1300-1290    Erete, 242 J. fr. 1.

1299-1233    Plinio il Vecchio, Naturalis Historia; dal regno di Ramsete II (±30 anni).
(o 1279-1213)
1280-1270    Pseudo-Erodoto, Vita d’Omero, XXXVIII; Erodoto, Storie, libro II,                  cap. 145, secondo J. Bérard e anche Tucidide. 
1272-1262    Erodoto, Storie, libro II, cap. 145, secondo E. Rohde.

1260-1250    Erodoto, Storie, libro II, cap. 145, secondo Ed. Meyer.

1222-1212    Dicearco, fr. 7 M, FHG II p. 235; Filocoro e Giulio Africano, 
                    secondo G. De Sanctis.
1218-1208    Marmo pario, XXIII-XXIV, I. 38-40; Ellanico, 4 J. fr. 152; 
(5 giugno)     Eforo, 70 J. fr. 223.
1210-1200    Ecateo e Tucidide, Storie, II, par. 9 e V, secondo H. T. Wade-Gery.

1208-1198    Manetone, Giulio Africano e altri secondo G. Busolt.

1202-1192    Timeo, 566 J. fr.  125.

1200-1190    Velleio Patercolo, I, 8.

1194-1184    Eratostene, 241 J. fr. 1; Apollodoro, 244 J. fr. 61 in Diodoro Siculo, I, 
(11 giugno)   5, 1; Diodoro Siculo, XIV, 2, 4; Castore, 250 J. fr. 3; Dionigi di 
                 Alicarnasso II, 2; Eusebio, p. 89 K.; Paolo Orosio, I, 17, 1.
1192-1182    Girolamo, p. 60 H. I. 24.

1182-1172    Sosibio, 595 J. fr. 1.

1160-1150    Artemone, 443 J. fr. 2; Democrito in Diogene Laerzio, IX, 41.
1145-1135    Eforo di Cuma, Storia Universale.


sabato 2 aprile 2011

Vecchi acquerelli

Alcuni acquerelli ex tempore del mio viaggio in Grecia, molti anni orsono





A breve qualche consiglio su come utilizzare gli acquerelli.