giovedì 8 dicembre 2011

Lo strano caso di Phineas Gage

  Uno dei casi più celebri di neourologia, che ha dato grande risonanza a dibatti sulla psicologia, è quello Phineas Gage. L'episodio si svolge nel 1848 quando Phineas, capocantiere degli operai addetti alla costruzione di una tratto di ferrovia nel Vermont, ebbe l'incidente sul cantiere più strano e incredibile mai accaduto. Come erano soliti fare, gli operai lavoravano con la dinamite per far saltare le rocce sul tratto di ferrovia da costruire. La barra di ferro di Phineas, utilizzata per pressare la polvere da sparo, accidentalmente ha dato vita ad una scintilla e la conseguente esplosione ha proiettato il lungo palo (alto 1,10 m e 3 cm di diametro) in aria infilandosi nella guancia del malcapitato, passando sotto l'occhio sinistro, trapassato i lobi frontali del suo cervello e uscendo dalla testa. L'impatto è tale che il ferro viene ritrovato a 25 m di distanza dal corpo.


  La barra ha attraversato i lobi frontali, specialmente quello sinistro, provocando un vasto trauma cranico. Phineas miracolosamente sopravvive all'incidente, anzi, pochi minuti dopo è già cosciente e in grado di parlare e camminare. Viene condotto da un medico, tale John Martin Harlow, che gli ripulisce la ferita senza alcun trattamento chirurgico. Eppure in poco più di un mese di convalescenza il paziente si riprende del tutto dal trauma, recupera in pieno le sue capacità  fisiche, senza dolori alla testa ne sintomi preoccupanti.
  A quanto pare l'unico cambiamento fu riscontrato nella sua personalità. Era diventando più irascibile e privo di freni inibitori. Il medico Harlow, nei suoi articoli e rapporti sul caso descrive Phineas Gage prima dell'incidente come un uomo di statura media, con una robusta costituzione fisica, temperamento mite e in possesso di un carattere particolarmente energico. Poi a seguito dell'incidente dalle parole del medico che l'aveva seguito:
I suoi superiori, che lo consideravano come il più efficiente e capace caporeparto che avessero prima dell’incidente hanno ritenuto che il cambiamento della sua mente sia così marcato da rendere impossibile ridargli nuovamente il posto. È umorale, irriverente, indulge a volte in bestemmie (che non era sua abitudine pronunciare), manifestando poca deferenza nei confronti dei colleghi, impaziente quando qualcosa è in conflitto con i suoi desideri, occasionalmente pertinace, tuttavia capriccioso e vacillante, si fa ideatore di molti progetti per il futuro che non realizza e che abbandona presto per altri che appaiano più fattibili. A questo proposito, la sua mente è così radicalmente cambiata che i suoi amici e conoscenti dicono “non è più lui”.
   Dagli studi più recenti invece sono state rivalutate molto le considerazioni iniziali dopo l'incidente. Infatti, Gage dopo un breve periodo decide di spostarsi in Cile dove trova lavoro come conducente di diligenza. In seguito, effettua anche un'apparizione pubblica in uno spettacolo a New York. Queste nuove informazioni suggeriscono che Gage abbia avuto alcuni problemi di inserimento iniziale, per un periodo limitato dopo l'incidente, e finalmente compreso come vivere nonostante il suo infortunio, ha avuto una vita di gran lunga più funzionale e socialmente adeguata di quanto pensato. Insomma era necessario del tempo per il suo "recupero sociale".
  Di recente sono stati identificati nuovi ritratti di Gage successivi all'incidente. Inizialmente scambiati per dagherrotipi di un baleniere ferito con il suo arpione, in queste nuove immagini Gage appare come una persona tranquilla, in salute, quasi risoluta. Molto diversa dalla descrizione che si è voluta fare di lui a seguito del trauma, costellata spesso di notizie false che ne hanno alimentato mito e leggenda. 


  Tuttavia gli studi sulle condizioni di Phineas Gage hanno apportato grandi cambiamenti nella comprensione clinica e scientifica delle funzioni cerebrali e della loro localizzazione nel cervello, soprattutto per quanto riguarda emozioni e personalità. È anche a seguito delle riflessioni teoriche avviate in conseguenza di questo caso che sono stati usati metodi (oggi smentiti) come la lobotomia prefrontale per curare certi tipi di disturbi del comportamento.
Pan

2 commenti:

  1. Perbacco.. questa storia è veramente incredibile, Pan! Ne avevo letto superficialmente, ma non sapevo i dettagli.. spettacolare! Bravo socio, sempre informatissimo!
    Un saluto, Laura M.

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    1. Ciao Laura,
      sempre un piacere ricevere i tuoi apprezzamenti. Anche io ho trovato straordinaria questa storia, perciò ho voluto raccontarla. Queste "storie di uomini" mi affascinano, ne scriverò altre incredibili, sono già in scaletta :)

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